La storia del confine adriatico non è più solo una ferita, ma diventa frontiera di incontro e dialogo.
MEDIF è allestita nella Sala del Grottone all’interno del Vittoriano, uno dei simboli dell’Unità d’Italia.
La mostra è frutto della convenzione stipulata tra FederEsuli e l’Istituto ViVe (Vittoriano e Palazzo Venezia) sotto gli auspici del Ministero della Cultura.
La mostra è completamente digitalizzata.
Si visita in autonomia interagendo con monitor e display senza bisogno di guide: una linea del tempo accoglie il visitatore proiettandolo alle origini della storia della frontiera adriatica, all’epoca in cui Ottaviano Augusto istituì la X Regio Venetia et Histria.
Un excursus storico che si infittisce man mano che ci si avvicina all’età contemporanea, per poi lasciare spazio ad una dettagliata narrazione delle foibe, dell’esodo, dei campi profughi e della riscoperta di questa vicenda grazie all’istituzione del Giorno del Ricordo, per concludere con una rassegna di istriani, fiumani e dalmati illustri di ieri e di oggi.
La mostra non sarebbe stata possibile senza la cura del Professor Giuseppe Parlato, emerito di storia contemporanea, che con sapienza ha diretto il Comitato Scientifico, superando ogni avversità fisica. Purtroppo è venuto a mancare il 2 giugno 2025.